Che coppia vogliamo?Tempo di lettura stimato: 4 minuti

I rapporti di coppia al giorno d’oggi appaiono oltremodo complicati. Ci si incontra, ci si cerca, si prova a stabilire nuovi legami ma spesso si va incontro all’ennesimo fallimento. Probabilmente si mettono in atto sempre le stesse dinamiche disfunzionali che non abbiamo chiarito una volta per tutte.

Nella società moderna spesso si è disponibili per legami non impegnativi e un tipo di amore consumistico, con difficoltà ad andare oltre questo. Ci si accusa a vicenda che l’altro non sia come lo si vorrebbe ma la difficoltà è di entrambi in realtà.

Per raggiungere il tipo di amore che vorremmo, o che dichiariamo di volere, dovremmo attuare una trasformazione in noi stessi innanzitutto, e predisporci a dare e ricevere un tipo di amore più maturo.

Avere una coppia matura

L’amore maturo è una scelta. Esso presuppone il superamento del proprio egoismo, del proprio narcisismo e del proprio assoluto; presuppone il vivere la vita e il rapporto con l’altro in maniera dialettica, umile ed autentica.

Ecco, è proprio questo concetto di autenticità, prima di tutto nei confronti di se stessi, che oggi vorrei approfondire.

In effetti i primi responsabili del fallimento delle nostre relazioni sentimentali siamo proprio noi. Portiamo avanti delle relazioni in cui non stiamo autenticamente bene ma chiudiamo un occhio, due occhi, tre occhi su tante situazioni che non ci fanno sentire realizzati come persona (e sottolineo a scanso di equivoci, che non è mai l’altro che ci fa sentire realizzati ma è sempre una nostra responsabilità).

Nelle tante situazioni in cui non siamo felici in coppia accade che noi sentiamo che non c’è una profonda armonia nella coppia che stiamo vivendo, ma siamo come immobilizzati in una gabbia come se non potessimo avere altra alternativa. Abbiamo tutti gli occhi puntati sull’altra persona, su quello che non ci dà, sulle sue mancanze, sulle volte in cui ci ha risposto male o non ha realizzato un nostro desiderio, sulle volte in cui l’abbiamo percepita lontana o addirittura traditrice.

Ascolta te stesso

Ma nel mentre che abbiamo tutti gli occhi puntati su ciò che l’altro fa, siamo lontani da noi stessi. È questo il motivo per cui non riusciamo a prendere una strada, una direzione, una decisione; in realtà essendo lontani da noi stessi non riusciamo a sentirla questa strada, non riusciamo a capire dove dobbiamo andare, ovvero lontano da questa relazione che non ci da quello che vogliamo, oppure lontano dal nostro modo di essere in questa relazione infelice. Se davvero attuassimo questo cambio di prospettiva, iniziando a guardarci dentro e a buttare tutti gli occhi su di noi, su come ci sentiamo,  su come l’altro ci fa sentire, su ciò che desideriamo e vogliamo realizzare per noi stessi, e davvero sentissimo quanto quello che viviamo è lontano da tutto ciò, allora noi prenderemo una strada diversa.

Questo lavoro di ascolto di se stessi è possibile ma molto complicato. C’è bisogno di una guida che ci aiuti, una persona che ci faccia da specchio e che ci conduca a sentire nelle profondità del nostro essere laddove non abbiamo il coraggio di scendere. Una persona quindi che ci guidi e che noi decidiamo di seguire. Nulla può essere fatto a nostra insaputa e senza il nostro consenso.

Se un giorno quindi decidessimo di dire e pronunciare ad alta voce quelle risposte che noi già dentro sappiamo di avere e decidessimo quindi di non ignorarle più e di non ignorarci più, non potremmo avere più dubbi sulla strada da seguire, seppur con tutte le paure del caso che è naturale che ci siano, non vorremmo più rinunciare a noi stessi. Se noi per primi decidiamo di non rinunciare a noi stessi e a quello che ci farebbe stare bene, anche l’universo poi si accorderà con questo nostro sentire e ci potrà mandare quello che noi abbiamo deciso di desiderare.

Il coraggio di osare

Ovviamente per procedere nel fare questo cambio di prospettiva e tagliare con ciò che non ci fa stare bene, dobbiamo rinunciare a qualcosa di molto importante per noi, che poi sono le cose che ci impediscono di procedere. Scegliere di percorrere una strada significa sempre rinunciare a percorrere la sua alternativa e ciò ci creerebbe enorme dolore. Approfondiremo questa tematica nel prossimo articolo.

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Dott.ssa Lucina Cicioni – Psicologa Psicoterapeuta

Specializzata in Psicoterapia Analitica Esistenziale, iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Abruzzo dal 12/02/2000 con il n° 567.

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